Tipico pomeriggio alla “Antò, fa caldo”, quando parte l’attacco degli uomini Bilboa:
Noi uomini Bilboa viviamo una vita più frizzante dell’Aspirina, siamo più allegri dei Ragazzi della Compagnia delle Indie, più leggeri e discreti di Nuvenia Pocket, ma soprattutto……………..ce l’abbiamo profumato di Mental.
Pronta la risposta delle ragazze Coca:
Siamo più chiare, fresche e dolci delle acque del Piave e delle Mentos (insieme), più temerarie dell’ultimo tragico Fantozzi, più vitali del Supradyn, ma soprattutto……………più solari dei Bilboa!
La sensazione è sempre la stessa e tu purtroppo la conosci bene.
Inquietudine ed ansia. Il cuore batte forte e poi si placa, batte forte e poi si placa, batte forte e poi… Tutto sembra pesante e senti quasi mancare l’aria. Giri per casa scalza con aria distratta. Bevi un po’ d’acqua, giochi col gatto, accendi la tv, mangiucchi qualcosa, poi vai di sopra, ti stendi sul letto, prendi un libro e leggi. Ma sei stanca ed il tarlo è sempre lì. Ti alzi e vai alla finestra: una mamma con un passeggino, una famiglia in bicicletta, due fidanzatini che ridacchiano tenendosi per mano, un paio di macchine che passano veloci.
La delusione. Cammini a piedi nudi sui cocci di un sogno infranto. E fa male, sanguini, ma sei come insensibile e vai avanti. Anzi, forse provi quasi piacere.
La malinconia. Accendi lo stereo per sentire la sua voce. Lui riesce a descriverti, a parlarti, ti infonde fermezza e già in passato ti ha tirato fuori dal vortice.
Un sospiro.
Ti abbandoni al mare di pensieri che hai in testa, onde che si infrangono e ti lasciano naufraga esanime sulla spiaggia dei perché.
La tortura. Rifletti e ti interroghi e supponi e ipotizzi e cerchi di capire. Analizzi ogni parola, ogni situazione, ogni gesto vissuti per scovare l’errore, vai a caccia di segnali, ma ancora non comprendi. E ti sforzi, ma è inutile perché non ce la fai e non ce la fai perché è inutile.
Nel mezzo delle tue riflessioni senza uscita, il telefonino vibra per un nuovo messaggio, l’ennesimo. E l’ennesima risposta arcigna ma violenta, come a supplicarlo di rompere questo incantesimo che ti paralizza, come se lui avesse la capacità per farlo ma non lo volesse.
La rabbia. Le tue emozioni si accendono improvvisamente, le senti fluire dentro, scorrere prepotentemente. Convergono tutte in un punto indefinito tra lo stomaco ed il cuore, vi si annidano e iniziano a dilatarsi, ad amplificarsi. E capisci che non puoi contenerle, che il tuo petto tra poco esploderà e devi fare qualcosa. E sapresti benissimo cosa, ma non vuoi, non ne sei capace, non ne hai la forza. E perché? Perché sei una sognatrice del cazzo. Ecco! E preferisci aspettare e vedere quali saranno le sue mosse, cercare un confronto sincero e sperare in un mazzo di fiori bianchi e un pesce rosso.
Anche se non è quello che intimamente vuoi.
Già, perché la tua mente ha ormai deciso e il tuo istinto ti ha spiegato chiaramente ogni cosa. E’ il cuore che non ne vuole sapere e continua la sua folle corsa, cieco ed imbizzarrito. Forse ha paura, paura di ammettere l’insoddisfazione e lo sbaglio, l’illusione, e trovarsi nuovamente solo. Ma in fondo lo sa benissimo anche lui.
E così forse troverai il coraggio.
Who would have thought
That you could hurt me
The way you've done it?
So deliberate, so determined
And since you have been gone
I bite my nails for days and hours
And question my own questions on and on
So tell me now, tell me now
Why you're so far away
When I'm still so close
You don't even know the meaning of the words "I'm sorry"
You said you would love me until you die
And as far as I know you're still alive, baby
You don't even know the meaning of the words "I'm sorry"
I'm starting to believe it should be illegal to deceive a woman's heart
I tried so hard to be attentive
To all you wanted
Always supportive, always patient
What did I do wrong?
I'm wondering for days and hours
It's here, it isn't here where you belong
Anyhow, anyhow
I wish you both all the best
I hope you get along
But you don't even know the meaning of the words "I'm sorry"
You said you would love me until you die
And as far as I know you're still alive, baby
You don't even know the meaning of the words "I'm sorry"
I'm starting to believe it should be illegal to deceive a woman's heart
You don't even know the meaning of the words "I'm sorry"
You said you would love me until you die
And as far as I know you're still alive, baby
You don't even know the meaning of the words "I'm sorry"
I'm starting to believe it should be illegal to deceive a woman's heart
Non ho mai seguito il calcio e non sono mai stata una tifosa. Non so come funziona un campionato, che significato hanno le varie coppe e competizioni e che cos’è un fuorigioco (anzi, se qualcuno me lo spiega lo ringrazio..). Non me ne intendo davvero. Quel poco che conosco lo assorbo passivamente il lunedì, quando tg e giornali si occupano delle partite del fine settimana. La maggior parte dei calciatori mi sono noti perché belli, corpi statuari e innocenti facce da schiaffi risplendono su calendari, pubblicità e riviste, o perché al centro del gossip causa megalomania acuta o ennesima paparazzata con la bella di turno.
Solo ogni 4 anni mi risveglio da questo stato di indifferenza e mi coloro d’azzurro intenso. E non è tanto per il gioco in sé, quanto per il miracolo che ogni volta avviene, per l’atmosfera che si crea. L’Italia intera si unisce, ci si ritrova, si aspetta insieme, si soffre insieme, ci si sostiene e poi…. Goal!!!! Si esulta, si gioisce, si festeggia, ci si abbraccia: il romanista col laziale, il milanista con l’interista, il napoletano col torinese. In quel momento non conta più nulla, siamo tutti italiani e questo basta, l’emozione prevale. L’Italia è una, un’onda azzurra che va da Bressanone a Ragusa, milioni di cuori eppure uno solo. Il tricolore invade balconi e piazze, la nostra patria, il nostro orgoglio. Anche se la settimana prossima torneremo a lamentarci dei nostri vicini pugliesi, anche se i siciliani continueranno a contestare la freddezza dei veneti e la Lega si rimetterà al lavoro per spaccare il Paese e voteremo SI per la devolution e un tifoso giallorosso romperà il naso a uno juventino e si rammaricherà di non avergli fatto fuori pure una gamba.
Ma questo domani.
Ieri la nostra nazionale ha vinto i mondiali.
Viviamola tutta, godiamoci il momento!
Ora l’Italia è davvero una nazione e finalmente siamo fieri di farne parte.
P.S. Calciopoli (e anche la pubblicità del Kinder cereali…) insegna che c’è sempre qualcosa dietro. E se dietro alla grande impresa della nostra nazionale ai mondiali ci fosse una qualche macchinazione per riabilitare il gioco del calcio in Italia e far passare in sordina lo scandalo di calciopoli contenendo pene e sanzioni??
Lo so, lo so, sono una guastafeste….
P.P.S. Dato il grande entusiasmo di questo mondiale, potrei pure convertirmi al calcio e diventare milanista…. Sempre che qualcuno mi spieghi cos’è un fuorigioco….
GRANDE PIRLO!
FIGO GATTUSO!
GRAZIE AZZURRI!!